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Rigenerazione ossea per l’impianto: quando è necessaria?

Dentista in colloquio con una paziente nella sala di trattamento di 3D Tandarts

Osso mascellare insufficiente: significa che l’impianto non è possibile?

Scritto da Danilo Di Vico, dentista presso 3D Tandarts Schiedam.
Ultimo aggiornamento: 26 settembre 2026

Risposta breve: no. Un osso mascellare insufficiente non significa automaticamente che l’impianto sia impossibile. In molte situazioni la rigenerazione ossea può comunque creare condizioni adeguate per l’inserimento stabile di un impianto.

Molte persone scoprono per la prima volta durante un consulto implantologico che l’osso mascellare è insufficiente. Può spaventare. Forse Lei si sta chiedendo:

  • È troppo tardi?
  • L’impianto è ancora possibile?
  • Ho bisogno di un ulteriore intervento?
  • Quanto costerà?
  • Quanto dura il percorso?

Sono domande comprensibili. Nella pratica vediamo regolarmente pazienti convinti che l’impianto sia definitivamente escluso non appena c’è un riassorbimento osseo. Spesso non è così. Il primo passo è sempre una valutazione accurata della Sua situazione.

Lo scopo della rigenerazione ossea non è semplicemente “creare più osso”. Lo scopo è creare osso a sufficienza per poter inserire un impianto in modo sicuro, stabile e prevedibile.

Ha dubbi sul fatto di avere abbastanza osso per un impianto?

Perché serve abbastanza osso per la stabilità dell’impianto

Molti pazienti pensano che l’impianto non sia più possibile quando sentono dire che l’osso mascellare è insufficiente. Vediamo regolarmente pazienti che hanno aspettato per anni perché credevano che le possibilità fossero limitate. In realtà, dopo una valutazione accurata, spesso gli impianti risultano comunque possibili.

Un impianto dentale funziona come una radice artificiale. Per funzionare bene per molti anni deve essere saldamente ancorato nell’osso mascellare.

Dopo l’inserimento l’osso cresce attorno all’impianto e vi si salda. Questo processo si chiama osteointegrazione. Per questo è necessario un volume osseo sufficiente.

Un impianto non richiede solo un’altezza ossea sufficiente, ma anche una larghezza ossea sufficiente. Quando l’osso è troppo sottile o troppo basso, questo può avere conseguenze su:

  • la stabilità dell’impianto;
  • la posizione dell’impianto;
  • il risultato estetico finale;
  • la prevedibilità a lungo termine.

Per questo, prima di ogni terapia implantare, si valuta con attenzione quanto osso è presente.

Che cos’è la rigenerazione ossea per un impianto?

La rigenerazione ossea è una terapia in cui si aumenta il volume dell’osso mascellare per creare condizioni adeguate all’inserimento stabile di un impianto.

La rigenerazione ossea viene chiamata anche:

  • ricostruzione dell’osso mascellare;
  • aumento osseo (aumento di volume osseo);
  • ripristino osseo;
  • rigenerazione ossea guidata (guided bone regeneration, GBR)

A seconda della situazione si può utilizzare osso autologo (proprio), materiale sostitutivo dell’osso o una combinazione di entrambi.

Schema di un ponte fisso su quattro impianti (All-on-4)

Rigenerazione ossea, aumento osseo e ricostruzione dell’osso mascellare: qual è la differenza?

Per i pazienti questi termini di solito significano la stessa cosa: integrare un osso mascellare insufficiente.

In implantologia a volte si usano termini diversi:

  • Termine: Rigenerazione ossea; Significato: Termine generale, comprensibile per il paziente
  • Termine: Aumento osseo; Significato: Termine clinico per l’aumento del volume osseo
  • Termine: Ricostruzione dell’osso mascellare; Significato: Sottolinea che si tratta dell’osso mascellare
  • Termine: Guided Bone Regeneration; Significato: Tecnica in cui si usano membrane per favorire la formazione di nuovo osso

Nella pratica questi termini si riferiscono spesso allo stesso obiettivo terapeutico: creare osso sufficiente per l’inserimento dell’impianto.

Quando è necessaria la rigenerazione ossea?

La rigenerazione ossea può essere necessaria quando non c’è abbastanza osso per inserire un impianto in modo stabile.

Situazioni in cui ciò accade più spesso:

  • un dente manca da molto tempo;
  • perdita ossea dovuta a parodontite;
  • precedenti infezioni intorno alla radice di un dente;
  • trauma o incidente;
  • limiti anatomici naturali;
  • riassorbimento osseo dopo un’estrazione.

Un equivoco frequente

Molti pazienti pensano che un dente mancante sia solo un problema estetico.

Dopo la perdita di un dente, l’osso mascellare nella zona interessata va incontro a un naturale rimodellamento. Il volume osseo può così diminuire gradualmente, soprattutto nel periodo successivo all’estrazione.

Larghezza dell’osso e altezza dell’osso

Un argomento importante, spesso spiegato in modo insufficiente, è la differenza tra larghezza e altezza dell’osso.

Larghezza ossea insufficiente

L’osso è troppo sottile per un impianto.

Altezza ossea insufficiente

L’osso non è abbastanza alto perché:

  • il seno mascellare si trova in posizione bassa;
  • un nervo passa molto vicino;
  • si è verificata una forte perdita ossea.

Queste due situazioni richiedono spesso strategie terapeutiche diverse.

Per questo una diagnosi accurata è essenziale.

Differenza tra mascella superiore e mandibola

La sede dell’impianto ha un ruolo importante.

Mascella superiore

Nella mascella superiore si trova il seno mascellare (sinus maxillaris).

Quando c’è poco osso in corrispondenza dei molari superiori, può essere necessario un rialzo del seno mascellare.

Mandibola

Nella mandibola passa un nervo importante.

Se l’altezza ossea è insufficiente, occorre valutare con attenzione quanto spazio è disponibile per evitare di danneggiare questo nervo.

Questo è uno dei motivi per cui una scansione CBCT è spesso preziosa.

Come si stabilisce se Lei ha abbastanza osso mascellare?

Un implantologo non può stabilire solo sulla base di una visita del cavo orale se sia necessaria la rigenerazione ossea.

La valutazione comprende di solito:

  1. Esame clinico
  2. Valutazione della Sua situazione medica
  3. Analisi delle radiografie esistenti
  4. Eventualmente una scansione CBCT (scansione 3D)
Dentista che illustra il piano di trattamento a una paziente presso 3D Tandarts Schiedam

Radiografia o scansione 3D (CBCT)

Una normale radiografia fornisce informazioni preziose, ma non sempre mostra il quadro completo.

Una scansione CBCT mostra in tre dimensioni:

  • quanto osso è presente;
  • quanto è largo l’osso;
  • quanto è alto l’osso;
  • dove passa il nervo;
  • dove si trova il seno mascellare;
  • quale posizione dell’impianto è possibile.

Per le terapie implantari complesse questo può essere un elemento importante della pianificazione.

Che cosa valuta l’implantologo sulla scansione?

Durante l’analisi si considerano, tra l’altro:

  • altezza ossea;
  • larghezza ossea;
  • densità ossea;
  • posizione del nervo;
  • posizione del seno mascellare;
  • posizione prevista dell’impianto;
  • possibilità estetiche;
  • fattori di rischio.

Ne risulta un piano di trattamento adatto alla Sua situazione personale.

Faccia valutare il Suo osso mascellare con una scansione 3D.

Quali tipi di rigenerazione ossea esistono?

Piccola rigenerazione ossea locale

Per difetti limitati, a volte si può eseguire una piccola correzione ossea durante l’inserimento dell’impianto.

Spesso è meno estesa di quanto i pazienti si aspettino.

Rigenerazione ossea in più fasi

Per difetti più ampi si ricostruisce prima l’osso.

Dopo la guarigione segue l’inserimento dell’impianto.

Rigenerazione ossea contemporanea all’inserimento dell’impianto

A volte impianto e rigenerazione ossea possono essere eseguiti nella stessa seduta.

Questo è possibile solo quando si può ottenere una sufficiente stabilità primaria dell’impianto.

Rialzo del seno mascellare

Il rialzo del seno mascellare è una forma specifica di rigenerazione ossea nella mascella superiore.

Si crea spazio aggiuntivo sotto il seno mascellare, in modo da poter inserire gli impianti.

Quali materiali vengono utilizzati?

Osso autologo

A volte si utilizza osso autologo, cioè il Suo stesso osso.

Vantaggi:

  • biologicamente attivo;
  • buone proprietà di guarigione.

Non ogni situazione, tuttavia, richiede osso autologo.

Materiale sostitutivo dell’osso

Oggi si utilizzano spesso materiali sostitutivi dell’osso.

Molti pazienti chiedono durante il consulto:

“L’osso artificiale è sicuro?”

I materiali utilizzati sono stati sviluppati per favorire la formazione ossea e sono impiegati in implantologia da molti anni.

Membrane

In alcune tecniche si utilizza una membrana per proteggere la zona durante la guarigione dell’osso.

Questo aiuta l’organismo a formare nuovo osso nella sede desiderata.

Come si svolge la terapia, passo dopo passo?

Fase 1 – Consulto e diagnosi

Esame di bocca, denti, gengiva e osso mascellare.

Fase 2 – Piano di trattamento

Discussione di:

  • possibilità;
  • rischi;
  • costi;
  • durata.

Fase 3 – Rigenerazione ossea

Inserimento di materiale osseo, se necessario.

Fase 4 – Guarigione

L’organismo forma nuovo osso.

Fase 5 – Inserimento dell’impianto

L’impianto viene inserito quando è presente abbastanza osso.

Fase 6 – Corona o riabilitazione definitiva

Dopo la guarigione viene realizzato il restauro definitivo.

Dentista che indica una scansione 3D dei denti sul monitor presso 3D Tandarts

Quanto dura l’intero percorso?

La durata varia a seconda della situazione.

Guarigione della ferita e guarigione dell’osso

Questa distinzione viene spesso spiegata in modo insufficiente online.

Guarigione della ferita significa che la gengiva guarisce.

Guarigione dell’osso significa che il nuovo osso si sviluppa e matura.

Molti pazienti si sentono già bene dopo alcune settimane, mentre la guarigione dell’osso prosegue per mesi.

Per questo non è la sensazione di essere guariti a stabilire quando si può inserire un impianto, ma la guarigione biologica.

Quando si può inserire l’impianto?

Dipende da:

  • entità della perdita ossea;
  • tecnica scelta;
  • qualità dell’osso;
  • salute generale;
  • andamento della guarigione.

I tempi esatti vengono stabiliti individualmente.

La rigenerazione ossea fa male?

Durante la terapia

La terapia viene di norma eseguita in anestesia locale.

Per questo, normalmente, durante l’intervento non si avverte dolore.

Dopo la terapia

Dopo la terapia possono comparire:

  • gonfiore;
  • sensibilità;
  • lieve dolore post-operatorio;
  • masticazione limitata.

Molti pazienti si aspettano in anticipo più dolore di quanto ne provino poi realmente.

Questo non significa che tutti abbiano lo stesso recupero, ma che l’aspettativa è spesso peggiore della realtà.

Quando contattarci?

Ci contatti se:

  • avverte un dolore in aumento;
  • ha un sanguinamento persistente;
  • nota segni di infezione;
  • ha preoccupazioni riguardo al recupero.

Rischi e complicanze della rigenerazione ossea

Come ogni terapia chirurgica, anche la rigenerazione ossea comporta dei rischi.

Possibili complicanze:

  • infezione;
  • guarigione ritardata della ferita;
  • formazione ossea insufficiente;
  • esposizione di una membrana;
  • gonfiore;
  • sensibilità temporanea.

Fattori che possono aumentare il rischio

  • fumo;
  • igiene orale insufficiente;
  • parodontite attiva;
  • alcune patologie mediche;
  • alcuni farmaci.

Come si riducono i rischi?

Attraverso:

  • una buona diagnostica;
  • una pianificazione accurata;
  • istruzioni chiare per il post-operatorio;
  • controlli regolari.

Quanto costa la rigenerazione ossea per un impianto?

Non esiste un prezzo standard valido per ogni paziente.

Perché i costi variano?

I costi sono influenzati da:

  • entità del difetto;
  • materiali utilizzati;
  • necessità di un rialzo del seno mascellare;
  • diagnostica;
  • numero di impianti;
  • complessità della terapia.

Quali voci determinano il costo totale?

Le possibili voci sono:

  • consulto;
  • scansione CBCT;
  • rigenerazione ossea;
  • inserimento dell’impianto;
  • moncone (abutment);
  • corona.

Per questo è importante non confrontare soltanto i prezzi degli impianti, ma considerare l’intero percorso terapeutico.

La rigenerazione ossea viene rimborsata?

Il rimborso dipende da:

  • la Sua assicurazione;
  • l’indicazione;
  • il tipo di terapia.

Durante un consulto si può discutere quali costi sono prevedibili nella Sua situazione.

Riceva un piano di trattamento personalizzato e un preventivo dei costi.

Dentista che esamina una scansione digitale della mascella sul monitor

La rigenerazione ossea si può prevenire?

Non sempre, ma una pianificazione precoce a volte può aiutare.

Pianificazione tempestiva dell’impianto

Una valutazione precoce della situazione delle arcate può aiutare a individuare meglio le opzioni terapeutiche disponibili. Con una pianificazione implantare tempestiva si può a volte valutare come conservare il più possibile il volume osseo presente.

Scopra di più sulle nostre terapie implantari.

Conservazione dell’osso dopo l’estrazione

In alcuni casi, subito dopo un’estrazione si può prestare attenzione alla conservazione del volume osseo.

Gengive sane

Gengive sane e una buona igiene orale restano importanti sia per i denti naturali sia per gli impianti.

Quando è opportuna una seconda opinione?

Una seconda valutazione può essere preziosa quando:

  • Le è stato detto che gli impianti non sono possibili;
  • la terapia proposta non Le è chiara;
  • ha dubbi sui costi o sulla durata della terapia;
  • ha ricevuto indicazioni terapeutiche diverse.

Una seconda opinione non significa che una diagnosi precedente fosse sbagliata: può aiutare a comprendere meglio le possibilità disponibili.

Richieda un consulto implantologico o una seconda opinione presso 3D Tandarts Schiedam. Clicchi qui.

Rigenerazione ossea e impianti a Schiedam

Per i pazienti di Schiedam, Rotterdam, Vlaardingen, Maassluis e di altre zone dell’Olanda Meridionale una valutazione sul territorio può essere pratica, soprattutto quando un percorso implantare comprende più appuntamenti.

Presso 3D Tandarts la pianificazione implantare viene adattata alla situazione individuale di ogni paziente. A tal fine si può ricorrere a una moderna diagnostica 3D per valutare con precisione la struttura ossea disponibile.

Durante un consulto si discute:

  • quanto osso è presente;
  • se la rigenerazione ossea sembra necessaria;
  • quali percorsi terapeutici sono possibili;
  • quali rischi e vantaggi sono rilevanti;
  • quali fattori di costo entrano in gioco.

A volte la terapia può svolgersi interamente all’interno dello studio. In altre situazioni può essere indicata la collaborazione con uno specialista o l’invio a quest’ultimo. La trasparenza su questo punto è importante per un piano di trattamento realistico.

Veda anche:

Domande frequenti

Domande frequenti

Quando è necessaria la rigenerazione ossea per un impianto?

La rigenerazione ossea può essere necessaria quando non c’è abbastanza osso per inserire un impianto in modo stabile. Lo si stabilisce con un esame clinico e, se indicato, una scansione CBCT.

La rigenerazione ossea si può fare contemporaneamente all’impianto?

Sì, in alcune situazioni. Dipende dalla quantità di osso disponibile e dalla possibilità di ottenere una sufficiente stabilità primaria.

Il rialzo del seno mascellare è la stessa cosa della rigenerazione ossea?

Il rialzo del seno mascellare è una forma specifica di rigenerazione ossea, utilizzata nella mascella superiore quando non c’è abbastanza osso sotto il seno mascellare.

Quanto costa la rigenerazione ossea per un impianto?

I costi variano a seconda della situazione e dipendono dall’entità della terapia, dai materiali utilizzati, dalla diagnostica e dal resto del percorso implantare.

Perché il prezzo varia da paziente a paziente?

Non esistono due situazioni identiche. La quantità di osso perso, il numero di impianti e la tecnica scelta influiscono sui costi.

La rigenerazione ossea viene rimborsata?

Dipende dalla Sua situazione assicurativa e dall’indicazione medica. Se ne può parlare durante un consulto.

La rigenerazione ossea può fallire?

Come ogni terapia medica, la rigenerazione ossea comporta dei rischi. Un piano di trattamento accurato e buoni controlli successivi aiutano a ridurre la probabilità di complicanze.

La rigenerazione ossea è pericolosa?

La rigenerazione ossea è una terapia molto utilizzata in implantologia. Come per ogni terapia chirurgica esistono dei rischi, ma vengono valutati e discussi in anticipo.

Quanto dura il recupero dopo la rigenerazione ossea?

La gengiva guarisce di solito più in fretta dell’osso sottostante. La guarigione definitiva dell’osso richiede più tempo e varia da paziente a paziente.

Quando posso tornare a mangiare?

Dipende dalla terapia e dal recupero. Il Suo dentista Le darà istruzioni specifiche.

A che cosa devo prestare attenzione nella scelta di un implantologo?

Gli aspetti importanti sono:

  • esperienza in implantologia;
  • diagnostica chiara;
  • costi trasparenti;
  • spiegazione dei rischi;
  • un piano di trattamento chiaro.
Una seconda opinione ha senso in caso di osso insufficiente?

Sì, soprattutto se ha dubbi sulla terapia proposta o vuole sapere quali alternative esistono.

Posso far valutare a Schiedam la rigenerazione ossea per gli impianti?

Sì. Un consulto implantologico con l’eventuale diagnostica 3D può chiarire la quantità di osso mascellare disponibile e le possibili opzioni terapeutiche.

3D Tandarts accoglie anche pazienti di Rotterdam e dintorni?

Sì. I pazienti della regione di Rotterdam, di Vlaardingen, di Maassluis e delle località circostanti possono rivolgersi a noi per la valutazione implantare e la pianificazione della terapia.

Riepilogo

Il messaggio principale è semplice:

  • Un osso mascellare insufficiente non significa automaticamente che l’impianto sia impossibile.
  • La rigenerazione ossea non è necessaria per tutti.
  • Una diagnosi accurata è essenziale.
  • Una scansione CBCT può fornire informazioni importanti su altezza ossea, larghezza ossea e strutture anatomiche.
  • Costi, rischi e durata della terapia variano a seconda della situazione.
  • Un piano di trattamento personalizzato è sempre più importante delle informazioni generiche trovate online.

Ha dubbi che l’impianto sia ancora possibile a causa della perdita ossea? Una valutazione è spesso il modo più rapido per fare chiarezza. Con un esame accurato e un piano di trattamento realistico potrà capire meglio quali possibilità esistono nella Sua situazione.

Danilo Di Vico

Danilo Di Vico

Dentista presso 3D Tandarts Schiedam

Si occupa, tra l'altro, di odontoiatria digitale, endodonzia microscopica e diagnostica implantologica. All'interno dello studio lavora ogni giorno con scansioni intraorali, pianificazione digitale della terapia e moderne tecniche diagnostiche. · Numero BIG: 29919697202

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